Siamo giunti nel luogo più iconico delle Industrie Fluviali. Ci troviamo all’ultimo piano della struttura, in prossimità delle due terrazze.

Circondate su tre lati dall’abbraccio delle finestre delle palazzine sorte nel secondo dopoguerra, le terrazze rappresentano una piazza nel cuore di un quartiere senza piazze, aperta al confronto fra culture, idee, visioni.
Sono il luogo privilegiato per sperimentare e implementare progetti artistici che mettono in relazione il dentro e il fuori, l’ambiente urbano e quello naturale, le Industrie Fluviali e il territorio.

È su queste terrazze che sono nate le prime opere di WIDE, il programma di residenze artistiche alla base della programmazione estiva delle Industrie Fluviali, da cui sono scaturite anche le opere 350 Metri e Cosmogonia che abbiamo incontrato ai piani inferiori.

Con WIDE, progetto iniziato nel 2022 e ancora in corso, artisti e artiste dall’Italia e dall’estero hanno risposto all’invito a riflettere sulla città e sulle comunità come ecosistemi, oltre che sulla storia degli spazi di questo territorio.

Sulla nostra destra si trova il Roof Garden, la terrazza intitolata a Jorge Andre Tica Ramos. Qui, le opere d’arte visiva realizzate da Alleg e da Eloise Gillow dialogano con la Serra Empirica, l’installazione botanica di Zaelia Bishop. Il tema comune è il rapporto fra esseri umani e ambiente naturale, nelle sue diverse manifestazioni: un rapporto ispirazionale, predatorio, simbolico.

La Serra Empirica non è una vera e propria serra, ma un giardino pensile con specie botaniche rare e insolite, giunte in Europa fra il XVII e il XIX secolo attraverso le esplorazioni condotte dalle potenze coloniali nelle remote terre del Sud America e del Sudest Asiatico. Ogni pianta si accompagna a un racconto che ne ripercorre, fra ricostruzione storica e finzione narrativa, le vicende connesse alla loro scoperta e alla loro successiva introduzione in Europa.
E’ possibile avvicinarsi a ciascuna di esse per esplorarle tattilmente ed approfondirne storia e peculiarità attraverso i tag NFC.

Alla nostra sinistra, troviamo il Roof Top. Questa terrazza, celebre per aver ospitato alcune tra le scene più simboliche del film Le fate ignoranti diretto da Ferzan Özpetek, è dominata in una parete dall’imponente opera The Giants, realizzata dall’artista Geometric Bang. A contraddistinguere il Roof Top, dotato di un piccolo bar in legno e di un palco destinato agli eventi musicali ed agli incontri letterari, è il suggestivo affaccio sul Gazometro, che impreziosice questo spazio noto per ospitare alcune delle più importanti produzioni culturali e creative delle Industrie Fluviali.
Fotografia, narrativa, musica, arti digitali, design, fumetto, arti pittoriche, danno forma a idee che qui approdano, nascono, si sviluppano.

E il nostro viaggio non può che finire in questa terrazza, luogo un tempo pieno di filari di lana stesi al sole ad asciugare che ci parlano di una Roma che oggi sembra non esserci più. O forse sì, perché vive nella memoria di luoghi come questo, che rappresentano nel loro dna tutti i cambiamenti, le cadute, le rinascite e la bellezza che le stesse Industrie Fluviali riescono a regalarci.

GUIDE SONORE

Ideate da: Pingo
A cura di: Industrie Fluviali

Testi: Radici APS e Pingo
Voce: Cecilia Rizzo
Musiche e sound design: Gabriella Stufano
Voice recording e mixing: MOB Studios